Genziana Pompei
Nei primi anni ’80, Genziana Pompei arriva dalla sua nativa terra d’Abruzzo tra le antiche torri di San Gimignano, nel cuore della Toscana.
Nonostante la sua formazione umanistica (letteratura e filosofia), si afferma come imprenditrice nel settore della ristorazione, creando da sola il proprio successo e aprendo tre ristoranti, all’interno dei quali è chiara ed evidente la sua passione per l’arte.
Da sempre amante della pittura, nonostante le incombenze di imprenditrice e madre, è molto attiva sul territorio in ambito artistico e culturale, presiedendo il rinomato festival “Lumière“, che ha raccontato e valorizzato la città di San Gimignano, liberandola da concetti come tempo e spazio, favorendo l’impatto ancestrale che luci e ombre che risuonano nell’animo di chi la osserva.
Ad un certo punto della sua vita, Genziana decide di dedicarsi completamente all’arte. In un anno in cui per tutti, tutto si è fermato, si mette di fronte a una nuova sfida, affrontando questa nuova avventura con tutta se stessa.
È un’artista a tutto tondo che si esprime in ogni forma d’arte: la pittura su tela, stoffa, pareti e pavimenti, fino anche alla creazione di tappezzeria.
Una donna post-moderna, del tutto indipendente, con una continua necessità di rinnovarsi ed evolversi.
Il tratto distintivo dell’arte di Genziana Pompei è caratterizzato dall’intima e profonda fusione di correnti come il Surrealismo, l’Impressionismo e l’Espressionismo.
Nei suoi dipinti troviamo paesaggi ed animali, ma anche volti e corpi femminili che sembrano custodire la loro energia e personalità. La sua spontaneità spicca nel potente uso di colori vivaci, densi e corposi.
